I fratelli Bottasso, Nicolò al violino e Simone all’organetto, propongono uno spettacolo di world music con composizioni proprie e reinterpretazioni di brani tradizionali. Il Duo è sempre alla ricerca di una mediazione tra la delicatezza sui propri strumenti e la dirompente energia che non manca mai ai due giovani musicisti: tutto questo unito dalla complicità propria di due fratelli legati dal desiderio di mantenere in costante evoluzione la tradizione della loro terra d’origine.

Nel 2014 esce il loro primo album Crescendo, realizzato con la collaborazione di numerosi ospiti tra cui Elena Ledda, Mauro Palmas, Gilson Silveira e Christian Thoma. Crescendo non rimanda solo alla terminologia musicale ma rispecchia anche la storia di due fratelli musicisti partiti dalla musica da ballo dell’area occitana d’Italia per inoltrarsi nei sentieri della nuova composizione e dell’improvvisazione. Il Duo partecipa attivamente in qualità di direttore e docenti al progetto orchestrale Folkestra&Folkoro.

In collaborazione con il musicista elettronico Simone Sims Longo, nel 2018 compongono ed incidono la colonna sonora del documentario Biserta. Storia a spirale (Cosenude Media Projects – 2018) confluita, assieme ad alcuni brani della recente collaborazione con il coro di voci bianche Kinder-und Jugendchor Chemnitz e con il suonatore di tar Reza Mirjalali, nel disco Biserta e altre storie. L’origine documentaristica della maggior parte del lavoro dona all’album un carattere fortemente narrativo, nel quale le storie vengono raccontate contemporaneamente da voci, strumenti acustici o elettronici e registrazioni ambientali.

Il Duo vanta numerose esibizioni live in festival nazionali e internazionali tra cui: Rudolstadt Festival (Rudolstadt – 2018), Alpentoene Internationales Musikfestival (Altdorf - 2017), Jazz Italiano per le terre del sisma (L’Aquila - 2017), Torino Jazz Festival (Torino – 2016) Festival Internacional de Musica de Alturas (Lima - 2016), Folkest International folk festival (Spilimbergo – 2015), Premio Andrea Parodi (Cagliari - 2014), Printemps des Arts (Montecarlo – 2014, 2012), Festival International de Luthieres et Maitres Sonneurs (Saint Chartier - 2009).

Organetto

Simone Bottasso

Musicista, compositore, arrangiatore e direttore, Simone Bottasso inizia a suonare l’organetto studiando il repertorio della musica tradizionale occitana e francese con Silvio Peron, Norbert Pignol e Stephane Milleret. Parallelamente allo studio dell’organetto, si diploma in flauto traverso classico e poi in Jazz al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, studiando l’improvvisazione, arrangiamento e composizione. Nel 2017 si diploma in composizione jazz, contemporanea ed elettronica al CODARTS di Rotterdam.

Il suo onnivoro interesse verso qualsiasi tipo di musica e l'utilizzo dell'immaginazione nella creazione di nuovi suoni lo guidano nel far incontrare le radici di musicista tradizionale con più linguaggi musicali possibili. Come musicista e compositore ha esplorato fin dall'inizio della sua carriera le possibilità di incontro e di cross-over tra le musiche popolari ed il jazz, il funk, il rock, la musica elettronica e contemporanea, componendo e suonando con numerosi gruppi tra cui Duo Bottasso, Abnoba, Triotonico (Tesi, Bottasso, Gambetta), Folk Messengers e Stygiens. Dal 2015 è membro del progetto “Samurai”, quintetto internazionale di organetti con Kepa Junkera, Riccardo Tesi, Dave Munnelly e Markku Lepistu.

Nel 2010 collabora con Paolo Fresu ed il Quartetto Alborada arrangiando per tromba e quartetto d’archi alcuni brani del repertorio di Abnoba. Nel 2012 e nel 2013 Riccardo Tesi gli affida la creazione originale del festival Sentieri Acustici di Pistoia in cui dirige l’orchestra del festival su propri arrangiamenti di musiche tradizionali della montagna pistoiese. Nel 2014 Pietro Numico gli commissiona “Stella Polare”, pièce per soprano, organetto, ensemble da camera e coro, eseguito a Weimar (Germania). Nel 2016 vince il premio "Miglior compositore under 30" al "Concorso di Composizione Pianistica Giovannini" con il suo trio "Sarvan" per pianoforte, clarinetto e violino. Nel 2017 vince il primo e terzo premio al concorso di Composizione per Fisarmonica Bruno Serri con con due brani del Duo Bottasso (Monkerrina, Magicicada).

Insieme a Nicolò Bottasso e Pietro Numico è stato compositore, direttore musicale ed artistico del progetto Folkestra & Folkoro, orchestra di world music fondata dal Duo Bottasso nel 2009 e formata da 40 elementi. Affianca alla carriera musicale un’intensa attività didattica in workshops e masterclass internazionali.

Violino & Tromba

Nicolo Bottasso

Violinista, trombettista e arrangiatore, inizia a suonare il violino avvicinandosi alla musica tradizionale occitana ed approfondendo ben presto altri linguaggi folk in workshops con Raphael Maillet, Tony Canton, Daniel Gourdon, Dave Sheperd. Nel 2016 si diploma in violino presso il Conservatorio G.Verdi di Torino sotto la guida di Manuel Zigante, Ludovico Tramma, Piergiorgio Rosso. Parallelamente al violino, studia tromba con il maestro Fabiano Cudiz e nel 2018 si diploma in tromba jazz con Giampaolo Casati, Furio di Castri ed Emanuele Cisi presso il conservatorio G.Verdi di Torino. Ha studiato musica ottomana con Michalis Kouloumis e jazz con Jarmo Hoogendijk e Jan Van Duikeren presso il Codarts di Rotterdam. Frequenta masterclass e corsi di perfezionamento con Giovanni Falzone, Michele Rabbia, Michel Godard, Daniele Sepe, Riccardo Zegna, Gavino Murgia, Enzo Porta.

Con i progetti Duo Bottasso, Stygiens e TradAlp suona in numerose rassegne e festival nazionali ed internazionali. Nel 2009 con Simone Bottasso ha fondato l'ensemble Folkestra&Folkoro, ambizioso progetto orchestrale di 40 elementi in cui si incontrano musica tradizionale e linguaggi contemporanei, con cui ha collaborato fino al 2018 in qualità di direttore artistico, direttore d'orchestra, arrangiatore e musicista.

Ha inciso ”Crescendo” e “Biserta e altre storie” con Duo Bottasso, ”Si scrive Med in Itali” con Med In Itali, “The slow session” con il quintetto jazz The Slow Beasts e ”TradAlp” con l’ensemble TradAlp.